Una movimentata notte alla ricerca delle ragazzine in vena di... scappatelle Hanno 16 e 12 anni. Il colpo di testa a causa di banali dissidi familiari

Angelo Biscardi
CASTROVILLARI
Due amiche per la pelle. Proprio come Thelma e Louise. Loro, due giovani di 16 e 12 anni, la scorsa notte hanno deciso di lasciare casa. Di mettersi alle spalle i dissidi familiari. Molto probabilmente, l'obiettivo era proprio quello di dare un segnale: perché avvertivano - quantomeno una di loro... - un certo disagio che impediva di andare avanti ed affrontare quella quotidianità che, molto spesso, i giovani sembrano digerire a fatica. Da qui la decisione di "far quadrato" insieme. Di fuggire dalla routine familiare. Una scelta premeditata che stava per trasformasi in un incubo per i loro genitori, e di conseguenza per la comunità.
Fortunatamente, però, è durata durata poche ore la fuga delle due ragazze scomparse da casa per banali dissidi familiari. Sono stati i carabinieri del Nucleo operativo Radiomobile a ritrovarle nel piazzale dell'autostazione. Un luogo che, a quell'ora, è frequentato soprattutto dagli studenti pendolari. Quando i militari del capitano Sabato Santorelli le hanno individuate, alle 8, le due hanno mostrato una sorta di confusione diffusa ma si sono "consegnate" immediatamente ai segugi del Norm, dicendo: «Sì, siamo noi le ragazze che state cercando«. La "caccia" alle due fuggitive era iniziata intorno alle 3 di notte: i genitori di una delle due, vale a dire quelli della sedicenne, avevano dato l'allarme alla Centrale operativa di Piazza Municipio. Nonostante la luce accesa, infatti, il letto della loro figliola era terribilmente vuoto. E così, quasi istantaneamente, è scattata un'imponente operazione di rastrellamento del territorio; mentre la città era tra le braccia di Morfeo, i carabinieri hanno setacciato tutte le vie del centro cittadino e quelle della periferia, interrogando - grazie anche all'intervento dei militari dell'autoradio - non solo alcuni baristi ma anche gli operatori ecologici che si occupano della raccolta dei rifiuti solidi urbani e tutte le persone (poche per la verità) in transito sulle vie cittadine. Un meticoloso lavoro investigativo che ha poi portato i militari verso l'autostazione di Castrovillari.
Alla fine l'intuito dei militari del Norm ha evitato guai ben più gravi. Il capitano Sabato Santorelli ha sottolineato, oltre al fatto che solo durante la nottata s'è scoperto che le amiche in fuga erano due e non una - che le fuggiasche erano addirittura in procinto di salire su un autobus di linea. Poche sono state le cose dichiarate dalle giovani. C'è da dire, comunque, che la loro situazione familiare è da ritenersi tutto sommato non particolarmente difficile. Tuttavia, una precisa informativa dei fatti è finita sul tavolo del sostituto procuratore Larissa Catella. Le due giovani, dopo essere state rifocillate ed interrogate dai militari della Compagnia di Castrovillari, sono state riconsegnate ai genitori.

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